“La storia della famiglia Corigliano”: il libro di Antonio Del Vecchio racconta nobiltà e territorio tra Seicento e Ottocento.

Un viaggio nella storia, tra nobiltà, territorio e memoria. Si intitola “La storia della famiglia Corigliano, baroni e marchesi di Rignano e di Villanova” il volumetto di Antonio Del Vecchio, conosciuto da tutti come Tonino, pubblicato nel 2024.

Si tratta del 55° volume dell’autore, un traguardo importante che conferma il suo impegno nella ricerca e nella valorizzazione della storia locale.

Un racconto tra Seicento e Ottocento.

Il libro ripercorre, con uno stile essenziale ma rigoroso, le vicende della famiglia Corigliano, una delle casate più influenti legate al territorio di Rignano Garganico e di Villanova.

Il periodo preso in esame va dalla fine del Seicento alla prima metà dell’Ottocento: un arco temporale attraversato da profondi cambiamenti politici, sociali ed economici.

Attraverso documenti e ricostruzioni storiche, Del Vecchio restituisce il ruolo centrale della famiglia nel contesto locale, offrendo uno spaccato significativo della società dell’epoca.

La “Locatione d’Arignano” e la Dogana della transumanza.

Uno degli aspetti più interessanti del volume è l’approfondimento sulla cosiddetta “Locatione d’Arignano”, una delle più estese e ricche aree amministrative legate alla Dogana della mena delle pecore di Foggia.

Un sistema economico fondamentale per il Mezzogiorno, che regolava la transumanza e l’utilizzo dei pascoli, influenzando profondamente la vita delle comunità locali.

Attraverso questo focus, il libro non racconta solo una famiglia, ma illumina un intero modello economico e sociale che ha segnato la storia del territorio.

Le lettere dal fronte: il volto umano della storia.

Il volume si chiude con una sezione particolarmente toccante: la pubblicazione delle lettere inviate dal marchese Vincenzino al padre Luigi durante le campagne napoleoniche.

Documenti preziosi che restituiscono una dimensione intima e familiare della storia, mostrando non solo il ruolo pubblico dei protagonisti, ma anche il loro lato umano.

Ne emerge il ritratto di un figlio impegnato e di un padre attento, in un dialogo che attraversa distanza e guerra, mantenendo vivo il legame affettivo.

Un contributo alla memoria del territorio.

Con questo nuovo lavoro, Antonio Del Vecchio continua il suo percorso di ricostruzione e valorizzazione della memoria storica del Gargano.

Un impegno che va oltre la semplice narrazione, diventando uno strumento prezioso per comprendere le radici delle comunità locali.

Perché conoscere la storia significa anche capire il presente.

E, in questo caso, riscoprire il legame profondo tra famiglie, territori e identità che ancora oggi caratterizza realtà come Rignano Garganico.

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